Adoro le verdure del mio orto, in questo periodo, che sono quasi alla fine del loro ciclo, le sto utilizzando anche per "colorare" in maniera del tutto naturale pasta e pizza. Il broccolo fiolaro di Creazzo è un gioiello dell'oltivultura vicentina. La sua storia affonda le radici in tempi antichi, e la sua coltivazione è strettamente legata al territorio di Creazzo, un comune in provincia di Vicenza. Il nome "fiolaro" deriva dal dialetto veneto "fioi", che significa "figli". Questo nome è dovuto alla presenza di germogli laterali, chiamati appunto "fioi", che si sviluppano lungo il fusto della pianta. Questi germogli, insieme alle foglie più giovani, sono la parte più pregiata del broccolo fiolaro. La coltivazione del broccolo fiolaro è un'arte tramandata di generazione in generazione. Richiede cure particolari e un clima favorevole, tipico delle colline di Creazzo. La raccolta avviene nei mesi invernali, da novembre a febbraio, e i broccoli più saporiti sono quelli che maturano dopo le prime gelate. Il broccolo fiolaro non è solo buono, ma anche ricco di proprietà benefiche per la salute. È un'ottima fonte di vitamine, in particolare vitamina C, e di sali minerali come calcio, ferro e potassio. Grazie alle sue proprietà antiossidanti, è considerato un alimento prezioso per la prevenzione di diverse malattie.
pizza in teglia all'acqua di fiolaro di Creazzo con polpette al sugo
Tenuta Presidenziale di Castelporziano - prima parte
La Tenuta Presidenziale di Castelporziano:
un tesoro nascosto nel cuore di Roma
La Tenuta Presidenziale di Castelporziano, con i suoi 6.000 ettari di estensione, non è solo un'oasi di biodiversità nel cuore del Lazio, ma anche un luogo ricco di storia, che affonda le sue radici in epoche remote.
pici all'acqua di cavolo nero con sugo all'aglione della Valdichiana
Amo mangiare ma non da tutta la vita, circa da vent'anni, non ho una tradizione culinaria familiare, le ricette che preparo solo mie, o al massimo adatto le ricette degli altri alle mie esigenze (prese sia da altri sito / blog che da giornali di cucina) e poi ho aperto questo blog 14 anni fa proprio per imparare a cucinare e tanto ho imparato. Amo preparare la pasta freca fatta in casa, soprattutto la domenica mattina, e sperimentare come questa ricetta tutta Toscana: pici all'acqua di cavolo nero con sugo all'aglione della Valdichiana, il cavolo toscano è del mio orto invece l'aglione l'ho acquistato al supermercato così è nata questa ricetta. L'orto invernale è quasi terminato, sono rimaste poche verdure tra queste il cavolo nero con il quale sto preparando le ultime ricette della stagione, i primi di aprile l'orto verrà pulito e concimato con il compostaggio (che facciamo sempre noi) per lasciare posto all'orto estivo. Qui sotto la foto del cavolo nero del mio orto.